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Commentary and Editorial

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Leggi le opinioni, i pareri e gli approfondimenti sui fatti del giorno, scritti dal Capitano Paul Watson e da altri autori.



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Venerdì 01 Settembre 2017 00:00

Sea Shepherd deve cambiare approccio per proteggere più efficacemente i delfini

Il Capitano Paul Watson, Fondatore di Sea Shepherd, spiega quali nuove tattiche verranno messe in atto da parte dell’organizzazione per fermare la schiavitù e la vendita e di delfini selvatici per la cattività da parte del Giappone, colpendolo dove fa più male.

taiji2.jpg  760x505 q85 crop subsampling-2La baia insanguinata di Taiji, dove i delfini vengono assassinati o venduti al settore della cattività. Foto: Sea Shepherd.

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Domenica 27 Agosto 2017 00:00

La Guerra per le Balene continua

Il Capitano Paul Watson, Fondatore di Sea Shepherd, ripercorre tutto ciò che Sea Shepherd ha compiuto durante le nostre Campagne in Difesa del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud nel corso degli ultimi 12 anni, nonostante si trovasse in minoranza schiacciante, e spiega il motivo per cui i recenti cambiamenti nella baleneria illegale perpetrata dai giapponesi significano che anche  la nostra strategia per le Campagne future deve mutare.

Commento del Capitano Paul Watson

2005 2006 antarctica captain028-1200x800.jpg  760x505 q85 crop subsampling-2Il Capitano Paul Watson a bordo della Farley Mowat durante la Campagna 2005-2006 in Difesa delle Balene in Antartide

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Giovedì 09 Marzo 2017 09:00

La fine di Operazione Nemesis

 Commento del Capitano Alex Cornelissen 

L'arrivo della Ocean Warrior a Henderson, in Australia occidentale, segna la fine della campagna contro la caccia alle balene, intrapresa quest'anno contro i cacciatori giapponesi di balene in Oceano Antartico.

Le nostre navi sono state in mare per 93 giorni (la Ocean Warrior) e per 90 giorni (la Steve Irwin). Durante tutto questo tempo, sono andate alla ricerca del mattatoio galleggiante, la Nisshin Maru, ma con dispiacere dobbiamo ammettere di non essere stati in grado di agganciare la poppa della nave fabbrica giapponese.

Non sapremo quanto effettivamente abbiamo avuto successo finché la flotta baleniera non avrà fatto ritorno in porto e annunciato il numero di uccisioni, ma ciò che sappiamo con certezza è che non gli abbiamo dato tregua durante la nostra presenza nelle acque incontaminate dell'Antartide, costando così alla loro azienda milioni di dollari.

Considerando il tempo di permanenza della flotta baleniera nell'Oceano Antartico, è chiaro che la nostra presenza ha fortemente ridotto l'efficacia delle loro attività di bracconaggio. La loro quota assai ridotta di sole 333 balene (grazie alle campagne condotte da Sea Shepherd negli anni precedenti) poteva essere facilmente raggiunta in poche settimane di caccia ininterrotta. Ma questa volta i balenieri hanno avuto bisogno di oltre tre mesi e ancora non è certo che abbiano raggiunto l'obbiettivo.

Sapevamo che sarebbe stata una campagna molto difficile per diversi motivi:

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Lunedì 27 Febbraio 2017 09:00

Kelly Slater non è un nemico degli squali


Del Capitano Paul Watson


Qual è stata la causa del cambiamento radicale di opinione di Kelly Slater in merito agli squali?

O forse, in fin dei conti, egli non ha cambiato affatto il suo punto di vista.

Nel 2014 Kelly è stato citato dai media australiani per quanto aveva dichiarato in risposta al programma di abbattimento degli squali del premier Colin Barnett in Australia Occidentale:

“Penso sia veramente stupido. Gli esseri umani vogliono controllare tutto. Cerchiamo di controllare l'erosione (delle spiagge), cerchiamo di controllare gli squali... non facciamo altro che cercare di controllare ogni cosa su questa terra ed è semplicemente assurdo. Una vera follia: uccidiamo circa 100 milioni di squali all'anno per fare una zuppa (di pinne di squalo). Li rigettiamo in mare senza pinne, morenti. In un certo senso è come se avessimo perso ogni forma di empatia nei confronti delle altre creature e penso che questo sia piuttosto triste. Se venissi mangiato da uno squalo, ne sarei onorato”.

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