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Domenica 17 Aprile 2016 09:00

Filmati i bracconieri di Totoaba

0news-160418-2-4-160417-RS-Scientists-Barbara-Taylor-and-Jay-Barlow-crew-Sequence-05-Still003-640x480Bracconaggio notturno. Foto: Roy SasanoSAN FELIPE, BASSA CALIFORNIA - MESSICO – Il 15 aprile, alle 00.53, Sea Shepherd è riuscita a filmare, per la prima volta, i bracconieri di totoaba mentre ritiravano le reti da posta.

Quella notte, la M/Y Farley Mowat era nascosta nel buio alla ricerca di attività illegali. Dopo aver identificato sul radar la panga, Sea Shepherd si è avvalsa dell'utilizzo di Predator, un drone quadricottero dotato di telecamera FLIR a infrarossi. In pochi minuti Predator si è posizionato sopra ai bracconieri documentando le loro attività illegali. I bracconieri si sono velocemente dati alla fuga, ributtando in mare le reti da pesca illegali e andandosene a tutta velocità dalla scena del crimine. Tramite il drone la M/Y Farley Mowat ha continuato a tracciare i bracconieri, rilevando le coordinate e inviandole alla Marina messicana.

Dopo aver affidato l'inseguimento alla Marina messicana, l'equipaggio di Sea Shepherd ha iniziato la ricerca della rete da posta illegale. Il gommone è stato messo in mare dopo aver collocato, a poppa, il dispositivo utilizzato per il recupero delle reti. La rete illegale è stata individuata un paio d'ore dopo e l'equipaggio ha iniziato a recuperarla, liberando quattro razze cownose ancora in vita. Sfortunatamente la rete aveva già rivendicato le vite di due giovani esemplari di squali martello e di un paio di corvine.

“Utilizzando il drone a infrarossi, Sea Shepherd ha potuto filmare per la prima volta i bracconieri di totoaba mentre operavano con il favore dell’oscurità”, ha dichiarato Roy Sasano, l’ufficile preposto e pilota di droni canadese. “Ora i bracconieri sanno che non possono agire impunemente”. A gennaio 2016, il governo messicano ha autorizzato Sea Shepherd Conservation Society a rimuovere le reti da posta illegali nel Golfo di California. Da allora Sea Shepherd ne ha rimosse quaranta, salvando un numero incalcolabile di vaquita, totoaba, balene, squali, delfini e altre specie marine.

A novembre 2015 Sea Shepherd Conservation Society ha lanciato Operazione Milagro II, con l'obiettivo di evitare l'estinzione della vaquita, specie a rischio di estinzione. La vaquita è il più piccolo cetaceo al mondo e vive esclusivamente nella parte più settentrionale del Golfo di California. Si tratta del mammifero marino maggiormente a rischio di estinzione al mondo e si suppone che la popolazione di questa specie ammonti a poche dozzine di individui. Sebbene tutte le reti da posta illegali costituiscono un pericolo per la vaquita, la più grande minaccia per questa specie è rappresentata da quelle utilizzate per la cattura dei totoaba, a causa delle dimensioni delle maglie delle reti. Avendo dimensioni simili a questi pesci, la vaquita che accidentalmente nuota dentro a queste reti da posta rimane impigliata e affoga. Sia il totoaba che la vaquita sono considerati a rischio di estinzione e sono specie protette in Messico. Tuttavia, il commercio illegale di vesciche natatorie di totoaba alimenta il bracconaggio di questi pesci, causando al tempo stesso l'estinzione della vaquita. Nel tentativo di salvare la vaquita, il governo messicano ha emesso, ad aprile 2015, il divieto di utilizzo delle reti da posta per due anni, in un’area di 13.000 km2, che copre una buona parte del Golfo di California settentrionale.

0news-160418-2-2-160411-OM-drone-pilot-Roy-Sasano-flies-night-drone-C0185T01-550wIl pilota di droni, Roy Sasano, guida il drone notturno. Foto: Ognjen Milovic

0news-160418-2-1-160402-OM-Daniel-Villa-and-Roy-Sasano-getting-ready-to-launch-predator-C0013T01-550wDaniel Villa e Roy Sasano si preparano a far decollare il Predator. Foto: Ognjen Milovic

0news-160418-2-3-160414-CAC-Juvenile-hammerhead-shark-caught-in-gillnet-P1550558-550wUn giovane esemplare di squalo martello catturato nella rete da posta. Foto: Carolina A Castro

Traduzione a cura di Giorgia Doglioni

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