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Martedì 02 Agosto 2016 09:00

Il ritorno del Capitano di Sea Shepherd  alle Isole Faroe per esigere una data per uno storico processo

it-news-160801-1-3-Crew-of-MV-Spitfire-on-Operation-Grindstop-2014-1000wL’equipaggio dell’ MV Spitfire nell’Operation Grindstop 2014. Foto: Sea Shepherd

Venerdì 29 luglio, Jessie Treverton, capitano di Sea Shepherd e cittadina del Regno Unito, ha passato con successo il controllo di sicurezza al confine ed è rientrata nella capitale delle Isole Faroe della Danimarca, Tórshavn, per la prima volta dal suo arresto nel 2014, per esigere di essere processata, nonché la restituzione dell'imbarcazione MV Spitfire di Sea Shepherd, che si trova sotto sequestro.

Questa azione avviene dopo che il Pubblico Ministero feringio ha mancato di fissare una data per il processo dopo quasi due anni dal giorno dell’arresto del Capitano Treverton, avvenuto il 17 settembre 2014. L'arresto era avvenuto per aver condotto con successo un branco di delfini lageroninchi lontano dalle baie delle Isole Faroe deputate alle uccisioni, nell'ambito Campagna di Sea Shepherd Global Operazione Grindstop. Dopo che il gommone veloce MV Spitfire, registrato in Inghilterra, aveva guidato un grosso branco di delfini verso la salvezza, la Marina danese lo aveva inseguito, abbordato e sequestrato. Aveva inoltre arrestato i tre europei membri dell’equipaggio europei (Jessie Treverton, cittadina del Regno Unito, Celine Le Diouron e Marion Selighini, cittadini francesi), accusandoli in seguito di “mancata segnalazione di avvistamento di delfini alle autorità” in base alla “Legge sulla Grind “ recentemente introdotta e “disturbo ai delfini”,  in un'interpretazione senza precedenti delle leggi feringe sulla protezione degli animali. 

“Apparentemente alle Isole Faroe è perfettamente legale spingere verso le spiagge una specie di cetaceo protetto dall'UE e uccidere questi animali, ma è illegale riportarli indietro in mare aperto per tenerli al sicuro, perché ciò è considerato “disturbo”. Così queste tre donne di Sea Shepherd possono orgogliosamente dire di aver ”disturbato” con successo i delfini al fine di salvar loro la vita.” ha dichiarato il fondatore di Sea Shepherd Paul Watson in risposta all’arresto del 2014.

I feringi hanno rimandato intenzionalmente il processo per evitare una storica decisione della Corte
Il processo al Capitano Treverton, in origine fissato per il settembre 2014, è stato rimandato tre volte. Il 7 ottobre 2014 una Corte danese in udienza alle Isole Faroe ha stabilito che il sequestro dell'MV Spitfire era illegale ed è stato ordinato che il gommone veloce venisse restituito a Sea Shepherd UK. Tuttavia il Pubblico Ministero feringio ha presentato appello riguardo alla decisione della Corte e lo Spitfire è stato trattenuto da allora senza che venisse fissata una nuova data del processo.

Il Capitano di Sea Shepherd entra nella stazione di polizia di Tórshavn in presenza dei media feringi
Alle ore 11 di lunedì  ora locale il Capitano Treverton  è entrata nella stazione di polizia principale di Tórshavn con un gruppo di giornalisti e fotografi feringi che aspettava fuori dall’ingresso. Ha parlato con gli agenti di polizia all’interno e infine è uscita vittoriosa con una nuova convocazione in tribunale fissata per il 24 novembre 2016 e il diritto di rimanere alle Isole Faroe e camminare liberamente per le strade di Tórshavn indossando i suoi indumenti con il logo di Sea Shepherd. 

Qualunque risultato processuale sarà una ‘vittoria’ per Operazione Bloody Fjords
Bloccando il processo indefinitamente, il Pubblico Ministero feringio ha fatto in modo che la nave di Sea Shepherd rimanga sotto sequestro e la “Grind” continui senza alcuna interferenza da parte degli attivisti. Il team legale feringio di Sea Shepherd, che rappresenta il Capitano Treverton, crede che il lungo rinvio sia completamente intenzionale, perché qualunque processo del genere avrà un impatto 'storico' sulla tradizione dell'arcipelago di spingere i globicefali e altri delfini verso le spiagge e massacrarli.

it-news-160801-1-2-Capt-Jessie-Treverton-at-Hvannasund-30th-July-2016-1000wIl Capitano Jessie Treverton a Hvannasund il 30 luglio 2016. Foto: Sea Shepherd

Un giornalista feringio ha citato oggi le seguenti parole dell'avvocato feringio Jógvan Páll Lassen, che ha difeso numerose volte Sea Shepherd nei tribunali feringi: “La questione dei delfini, che Sea Shepherd stava spingendo fuori Hoyviksholm, non è mai stata presentata davanti alla Corte. Il caso va per le lunghe, dato che molte persone diverse devono prima rendere le proprie dichiarazioni. Per come la vedo, la pubblica accusa è occupata a trovare prove del fatto che spingere un branco di delfini lontano dai fiordi feringi rappresenti una crudeltà verso gli animali. Sarà quindi interessante capire cosa loro pensano riguardo allo spingere  [da parte dei feringi] i globicefali ‘dentro‘ un fiordo feringio.” 

“Non vedo l’ora che il mio caso venga discusso in tribunale, per evidenziare la ridicola ipocrisia delle leggi sulla Grind,” ha dichiarato il Capitano Treverton all’arrivo venerdì a Tórshavn. ”Se sarò riconosciuta colpevole di aver 'stressato' i delfini, anche i cacciatori di delfini possono essere accusati di tale reato. Se mi proclameranno innocente, chiunque sarà libero di allontanare i delfini dalle isole per portarli in salvo. Comunque vada, sarà una vittoria per gli oceani.”

Anche Rob Read, Direttore Operativo di Sea Shepherd UK, ha ricevuto un mandato di comparizione riguardo all'imbarcazione di Sea Shepherd UK MV Spitfire.

“Per circa due anni questo caso è stato deliberatamente rallentato dal Pubblico Ministero feringio Linda Hesselberg, che ha perseguitato i volontari di Sea Shepherd e sequestrato illegalmente imbarcazioni di Sea Shepherd, trattenendole in un luogo non dichiarato delle Isole Faroe con poca o nulla manutenzione e rifiutando di consentire a Sea Shepherd di ispezionarle” , ha commentato Read. Una di queste imbarcazioni è l’Echo, che è stato usato per interrompere  la grindadráp  a Sandavagur nel 2015 e sequestrato dalla nave della Marina danese HDMS Knud Rasmussen alle Isole Shetland, proprio pochi minuti prima che il provvedimento di sospensione di Sea Shepherd fosse firmato da parte della Suprema Corte di Edimburgo al fine di prevenire lo spostamento dell'imbarcazione alle Isole Faroe.

Nel corso della più recente ‘Grind’ feringia, avvenuta il 26 luglio, un branco di circa 200 globicefali è stato spinto verso acque basse da 25 imbarcazioni feringe per 2 ore, prima che, alla fine, 135 di loro venissero fatti spiaggiare e fossero uccisi sulla costa rocciosa a Hvannasund, nel secondo e più grande massacro del 2016.

it-news-160801-1-1-17th-Sept-2014-Danish-Navy-pursue-MV-Spitfire-off-Torshavn-1000w17 settembre 2014 la Marina Danese insegue l’ MV Spitfire fuori Torshavn. Foto: Sea Shepherd

Traduzione a cura di Edoardo Fogli

 

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