jr-logo-ssi-top
left_top_news_media

Sea Shepherd Newsrss_icon_20

Stampa E-mail
Venerdì 04 Marzo 2016 12:41

Operazione Henkaku: la baia delle uccisioni è chiusa. Facciamo in modo che resti così!

1news-160304-1-3-bottlenose-pod-swims-frantically-as-violent-captive-selection-continues-932-largeUn branco di tursiopi nuota freneticamente mentre la violenta selezione per la cattività continua. Foto: Sea ShepherdLa stagione di caccia ai delfini 2015-2016 è finita. In questa stagione, il governo della Prefettura di Wakayama, in Giappone, ha autorizzato gli assassini di delfini di Taiji a catturare o massacrare fino a 1.873 delfini. Tra 630 e 650 delfini sono stati spietatamente spinti nella baia e massacrati alcuni dei numeri più bassi registrati negli ultimi anni. Altri 117 sono stati imprigionati e destinati a passare il resto della loro vita in vasche poco profonde, piscine in cemento, o affollati recinti acquatici, dove sono costretti a fare trucchi da circo per il divertimento dei turisti paganti.
Il team di Guardiani della Baia di Sea Shepherd, un gruppo di volontari che profonde il proprio impegno, è stato sul luogo ogni singolo giorno della caccia. Mostrando in diretta video la cattura, la selezione e il massacro, i Guardiani della Baia hanno continuato a portare all'attenzione internazionale questo crimine oltraggioso contro gli oceani. Nonostante le affermazioni ridicole di coloro che sono coinvolti, la caccia ai delfini di Taiji, dove gli animali vengono spinti nella baia, non è una tradizione ma un'iniziativa basata sul profitto, sostenuta dal governo giapponese e alimentata dal commercio mondiale redditizio di delfini in cattività.

Anche se a molti dei Guardiani della Baia veterani è stato impedito l'ingresso in Giappone, i Guardiani della Baia non hanno ceduto, come fin dal 2010, per assicurarsi che il mondo potesse vedere esattamente cosa a Taiji si cerca di nascondere. Gli assassini di delfini hanno continuato a usare teloni per cercare di nascondere l'uccisione alle nostre telecamere, ma i teloni non possono nascondere il sangue che trasforma l'acqua da blu in rossa, o i suoni dei delfini in frenesia che si trovano ad affrontare i loro carnefici. Le nostre riprese in diretta inconfutabilmente respingono qualsiasi pretesa di "massacro umano." Durante una strage un globicefalo è sfuggito da sotto il teloni dopo che gli era stato reciso il midollo spinale con una bacchetta di metallo. Per diversi minuti l’animale sofferente, che sanguinava copiosamente, ha tentato di nuotare via, scivolando alla fine sotto la superficie dell’acqua.
Ogni caccia ha portato nuove visioni orribili e ogni mese è stato caratterizzato da atti ancora più spietati di violenza da parte degli assassini:
la caccia annuale ha avuto inizio il 1 ° settembre 2015. La prima battuta della stagione si è conclusa con un gruppo di grampi guidati nella baia l’undici settembre. Durante il massacro che è seguito, i Guardiani della Baia hanno osservato un delfino mentre cercava di scappare lanciandosi fuori dall’acqua finendo sulle rocce frastagliate della baia delle uccisioni. Mentre alcuni degli assassini trascinavano nuovamente dentro la baia il delfino condannato, altri guardavano e ridevano per la sorte dell'animale terrorizzato.

Dopo il massacro di un altro gruppo di grampi il 19 ottobre 2015, gli assassini hanno scaricato diversi corpi in mare. Crediamo che abbiano preso questa misura estrema per evitare di superare la loro quota annuale di uccisione di grampi. Il giorno successivo, i Guardiani della Baia hanno scoperto i resti di un giovane grampo trasportato a riva dalla corrente.
Il 19 novembre 2015 ha segnato l'inizio di quattro giorni di strazio, durante i quali dai 69 ai 74 globicefali circa sono stati catturati e tenuti nella baia. Entro il 22 novembre, 46 membri di questa famiglia intergenerazionale erano stati abbattuti e molti altri erano morti a causa del forte stress della caccia e del calvario della conseguente selezione. Un globicefalo è stato fatto prigioniero, ma è morto giorni dopo in un recinto acquatico a Taiji.
Il mese di dicembre 2015 ha visto un gruppo di tursiopi essere catturati e detenuti nella baia per tre giorni. I tursiopi sono la specie più apprezzata dal settore della cattività. Con l'assistenza di istruttori, 30 animali sono stati fatti prigionieri. I delfini non considerati abbastanza "belli" per la cattività, sono stati massacrati mentre gli stessi istruttori ridevano e guardavano.
Gennaio sembra sempre essere un mese particolarmente cruento a Taiji. Quest'anno non ha fatto eccezione. Gli assassini hanno cacciato per 22 giorni e massacrato branchi per 14 di quei giorni. Il quaranta per cento dell’intera quota 2015-2016 di uccisioni è stato raggiunto nel mese di gennaio 2016. Nove cacce hanno avuto luogo nel mese di febbraio 2016 con più di 20 tursiopi presi prigionieri e spinti a forza nei piccoli recinti acquatici nel porto di Taiji.
Gli assassini di delfini di Taiji più volte hanno sostenuto che la caccia ai delfini è la loro "tradizione". Danno anche la colpa ai delfini per la diminuzione delle riserve di pesce e dicono che la caccia è una forma di “controllo dei parassiti”. Allo stesso tempo proclamano che i branchi di delfini e balene che migrano attraverso le acque di Taiji siano di loro proprietà. In realtà, il desiderio di cacciare e catturare i delfini non ha nulla a che fare con il controllo delle riserve di pesce o la tradizione. Ha tutto a che fare con l'avidità. I delfini in cattività sono un settore mondiale che vale molti milioni di dollari e che comincia a Taiji, in Giappone.
1news-160304-1-2-The-pod-and-albino-Rissos-dolphin-huddle-close-together-Dscn2668-1000wIl branco e il grampo albino si stringono l'uno all'altro. Foto:  Sea Shepherd

 Gli assassini di delfini di Taiji stanno traendo profitto dalla domanda di delfini in cattività. Se mostrate con orgoglio una foto dove baciate un delfino in cattività, se sostenete i parchi marini e i delfinari, è come se foste al fianco degli assassini della sanguinosa baia di Taiji e li sosteneste. Il vostro biglietto d’ingresso a questi luoghi mette benzina nei loro serbatoi per un’altra caccia.
Dopo cinque stagioni della Campagna Operazione Infinite Patience, in questa stagione Operazione Henkaku ha cercato di concentrare in particolare l’attenzione sul commercio dei delfini in cattivitài. A Taiji tutto ruota sulla domanda e sull'offerta. La caccia e il massacro di delfini non finiranno per sempre fino alla cessazione definitiva della domanda di delfini in cattività.
Mentre l'estenuante stagione di caccia ai delfini 2015-16 a Taiji è ora chiusa, la pressione su coloro che detengono i delfini in cattività non deve avere fine! Chiudiamo la baia delle uccisioni per sempre attraverso la bancarotta mondiale del commercio dei delfini in cattività. I delfini non sono risorse, merci o beni. Non sono fatti per stare in camion da trasporto, aerei cargo e certamente non per essere tenuti in delle vasche. Dobbiamo tutti continuare ad essere la voce dei delfini. Sea Shepherd invita tutti coloro che hanno seguito Operazione Henkaku a continuare esercitare pressioni sugli agenti di viaggio, sugli alberghi, sulle navi da crociera, sui parchi marini e sui delfinari per fermare il profitto derivante dallagrande sofferenza della cattività. Grazie per il vostro incrollabile sostegno ai Guardiani della Baia, a Operazione Henkaku, e alla libertà dei delfini.

Ditelo a tutti quelli che conoscete: "NO agli spettacoli che sfruttano i delfini!"

1news-160304-1-1-Taiji-January-Numbers-1000w

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gennaio 2016

4 gennaio: 16 Grampi massacrati
5 gennaio: 35 Stenelle striate massacrate
6 gennaio: 6 Tursiopi massacrati
7 gennaio: 11 Grampi massacrati, 2 catturati per la cattività
9 gennaio: 16 Grampi massacrati
12 gennaio: 48-50 Stenelle striate massacrate
14 gennaio: 3 Tursiopi massacrati
17 gennaio: 5 Grampi massacrati
21 gennaio: 11 Grampi massacrati, 2 catturati per la cattività
22 gennaio: 22-25 Stenelle striate massacrate
26 gennaio: 65-67 Stenelle striate massacrate
28 gennaio: 4 Lagenorichi dai denti obliqui catturati per la cattività
31 gennaio: 16-18 Stenelle striate massacrate

 

Traduzione di Paolo Costante

Operation Henkaku
Visita il nostro sito 
Operation Henkaku
per maggiori informazioni.

 

 

 

article_separator_650x1

Sea Shepherd welcomes your support. To support our
conservation work, please visit our donation page.


Sea Shepherd Italia Onlus
Via Rosso di San Secondo,7 - 20134 Milano - Italy
contatto@seashepherd.it

All contents copyright ©2017 Sea Shepherd Global
Hosting and other web services donated by Telemar Spa